Come sono cambiati i semafori grazie all’Intelligenza Artificiale: nessuno se ne è accorto

Tutti gli automobilisti sanno che i semafori sono utili ma al tempo stesso anche “noiosi” e spesso creano più code che mai.

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più nelle nostre vite, anche se non la comprendiamo bene. I timori sono quelli di vedere robot umanoidi che sostituiscono i lavoratori umani, ma l’IA è ovviamente molto di più.

come funzionano i semafori con intelligenza artificiale
L’Intelligenza artificiale tramite i semafori riduce l’inquinamento – Recensionionline.it

Riuscendo ad analizzare a velocità prima inimmaginabili grandi quantità di dati, l’IA può davvero riuscire a risolvere alcuni problemi per i quali le persone ci metterebbero dei secoli. Ecco che Google ha ideato un progetto in questo senso, applicandolo ai semafori, al traffico, e volto a contrastare l’inquinamento atmosferico, che sta raggiungendo livelli troppo elevati.

Google ha messo allora l’IA di fronte a un problema, ovvero riuscire a gestire il traffico in modo da diminuire le emissioni, ed ecco cosa è successo. Il progetto è già attivo e molti non lo conoscono, inoltre molto probabilmente verrà esteso a livello globale.

Cosa c’entrano i semafori con l’Intelligenza artificiale e cos’è la tecnologia Green Light

Il problema che l’IA ha dovuto risolvere era quello dell’inquinamento che si forma durante la sosta dei veicoli al semaforo. Da alcuni calcoli è emerso che al semaforo ci sono picchi del +29%.

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Le auto ferme al semaforo causano ancora più inquinamento – Recensionionline.it

Grazie alla tecnologia Green Light, sviluppata da Google, l’IA ha inventato un sistema per ottimizzare la funzione dei semafori. Oggi questi funzionano secondo criteri ormai vetusti.

L’IA utilizza i dati sul traffico di Google e utilizzando i semafori riesce a ottimizzare i flussi del traffico. In questo modo, oltre ad avvantaggiare gli automobilisti, si contrasta anche l’inquinamento prodotto dai veicoli durante soste – ad esempio – troppo lunghe e/o quando non servirebbero.

La piattaforma Green Light riesce, grazie alla capacità di calcolo della IA, ad analizzare contemporaneamente migliaia di incroci e, regolando i semafori, anche a migliorare il flusso del traffico.

In molti non si sono sicuramente accorti di questo cambiamento, anche perché attualmente la tecnologia sviluppata da Google è attiva solamente in 12 città nel mondo. Alcune di esse sono Seattle, Rio de Janeiro, Amburgo, Abu Dhabi e Jakarta.

Ma i risultati sono davvero promettenti, almeno secondo Google: l’IA è riuscita a ridurre del 30% la fermata ai semafori e a far risparmiare carburante agli automobilisti, e infine ad abbassare le emissioni di almeno il 10%. Già dal prossimo anno, dunque, è molto probabile che Green Light compaia in tutte le grandi città del mondo, e poi anche in quelle più piccole.

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